domenica 19 marzo 2017

Tangentopoli


Sono passati 25 anni da quel febbraio del 1992 quando - con l’arresto di Mario Chiesa - ebbe inizio l’inchiesta Mani pulite, che poi sfociò in Tangentopoli, che portò alla luce la corruzione del sistema politico italiano e dei partiti di maggioranza (Dc e Psi). Grazie all'impegno dei magistrati della procura milanese si arrivò a processi che videro tra gli imputati tanti uomini di spicco dell’economia e della politica italiana. Dal 21 Marzo al 16 Aprile sarà in scena al teatro Golden di Roma (via Taranto 36) “Tangentopoli” (interpretato da Sebastiano Somma e Augusto Zucchi, scritto da Vincenzo Sinopoli e Andrea Maia, che ne cura anche la regia), primo lavoro teatrale che ricorda proprio quegli avvenimenti che hanno segnato la storia italiana, creando una "Prima" e una "Seconda" Repubblica.

Una vicenda che ha influenzato e che ancora influenza la cronaca politica e giudiziaria dei nostri giorni e che vede ancora in auge molti dei protagonisti tra politici, imputati e magistrati. Due sono sicuramente gli uomini simbolo di quell’inchiesta e di quel periodo: Bettino Craxi (di cui veste i panniAugusto Zucchi), segretario del Partito Socialista dal 1976 al 1993 e Presidente del Consiglio dall'83 all'87, e Antonio Di Pietro (nella pièce interpretato da Sebastiano Somma) che ha fatto parte del pool di Mani pulite come sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Milano. Sul palco con i 2 protagonisti, Morgana Forcella (che interpreta il giudice) e Roberto Negri, il narratore.

LO SPETTACOLO
Si immagina che Craxi ritorni a Milano e si presenti in tribunale per difendersi nell’ultima udienza del processo a suo carico e all’incontro-scontro con Di Pietro. Incontro che diventa anche confronto umano, privato tra due personalità forti, con un Craxi non più leader carismatico, per anni padrone incontrastato della scena politica, ma uomo provato dalla malattia e dall'esperienza giudiziaria, che pure non rinuncia a difendersi, e un Di Pietro che - pur sostenendo le sue accuse con grande determinazione - si trova maturare la decisione di dimettersi dalla magistratura per le indagini avviate a suo carico. Storia che diventa vicenda privata, intima, di quelli che sono considerati l’uno, il simbolo di “Mani Pulite”, l’altro il simbolo della Prima Repubblica. Sullo sfondo, la difficile transizione dalla prima alla seconda Repubblica, e la constatazione che - a 25 anni da quei fatti, e malgrado l’uscita di scena dei vecchi partiti e della vecchia classe politica - nulla sembra essere cambiato.

sabato 18 marzo 2017

Arriva l’Ape-gelateria di Street Foody



Per l'estate 2017 si conferma la tendenza dello Street Food,  e protagonista sarà il gelato della miglior tradizione italiana, ma in una veste nuova: quella mobile degli Ape-gelateria e dei food truck nelle strade e nelle piazze. Gelato di tendenza, artigianale e on the road, come StreetFoody (partner di Vetulio Bondi, uno dei migliori maestri gelatieri del Belpaese, nella foto il primo da destra).

Del resto un cono alla frutta o alle creme è sempre stato il cibo da passeggio per antonomasia, la migliore golosità. Ma il carretto di una volta oggi ha una marcia in più: si evolve nell’Ape Piaggio (altra eccellenza italiana) o nel food truck. Per Vetulio Bondi, ambasciatore dell’artigianalità e delle eccellenze del nostro territorio "in un piccolo spazio, con un mezzo agile, conti solo tu, con le tue idee e il tuo impegno. Se sei bravo, puoi sfondare. Tenendo a mente alcuni elementi chiave: primo, la qualità deve farla da padrona: massima attenzione a ingredienti, provenienza e artigianalità. Secondo, il miglior street food è quello che esprime il legame con il territorio, del quale bisogna saper valorizzare le peculiarità. Terzo, il prodotto bisogna saperlo servire. E, non da ultimo, comunicare".

Sara Pratesi di StreetFoody spiega i vantaggi della formula itinerante: "in poco tempo, e con un investimento contenuto, si ha la propria gelateria mobile, perfettamente attrezzata per arrivare nelle strade, nei parchi, nelle piazze; inoltre, si possono cogliere le occasioni dei festival dedicati allo street food, sempre più numerosi, e anche degli eventi privati, per esempio i matrimoni". Tempi e costi? "Si ragiona su investimenti a partire dai 20mila euro per i mezzi più piccoli – spiega Pratesi - con tempi di consegna sui 60 giorni".

giovedì 16 marzo 2017

Giornata mondiale del sonno: 7 curiosità sul dormire


La primavera porta una ventata di energia, ma non è raro che il “risveglio dal letargo” sia accompagnato da qualche disturbo o da un po’ di insonnia. Non a caso è stato scelto il 17 marzo come data per la "Giornata mondiale del sonno": un evento annuale per richiamare l’attenzione sui disturbi connessi a un’attività che occupa un terzo delle nostre vite, fondamentale per la salute e il benessere. Per l'occasione Astro Italia, azienda specialista del riposo (produce materassi su misura) ha individuato 7 curiosità sul tema del "dormire bene". Vediamoli nel dettaglio.

1. Il sonnellino dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre: una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti. 2. Secondo uno studio dell’Università del Michigan, le donne dormono poco più degli uomini, una mezz’ora in tutto: tendono ad andare a dormire un po’ prima e si alzano poco dopo. Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni. Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili. 3. È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence, USA, e pubblicata su Current Biology ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente svegliarsi poco riposati. 

4. Essere mattinieri o tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli studiosi 15 regioni del DNA umano direttamente coinvolte nello svolgimento dei ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino” più tardi. 5. Per cominciare a fare yoga non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici di questa disciplina - e della meditazione - per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi: non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi metodi di rilassamento. 6. Passeggiare favorisce il sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati. 

7. Il caffè aiuta a stare svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia. Gli studi dell’American Academy of Sleep Medicine evidenziano che il caffè perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si sperimenta solo un effetto placebo. Importante poi è il supporto su cui si riposa, e il sonno è una faccenda personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno, ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso e cuscino, di luce o calore, e bisogna assecondare sempre le proprio esigenze.

sabato 11 marzo 2017

Special Guest - Antonella Ruggiero


Gli amori, i ricordi, i sogni, le passioni e i progetti futuri. Antonella Ruggiero, voce inconfondibile che ha fondato e reso famosi i Matia Bazar, accompagnata dalla Saint Louis Pop Orchestra diretta da Vincenzo Presta, interpreta un repertorio che spazia dai suoi maggiori successi alla rivisitazione delle più belle canzoni italiane e internazionali (da Echi d’infinito a Ti sento, da Per un’ora d’amore a Vacanze romane). "SPECIAL GUEST", Festival di produzioni originali, in programma lunedì 13 marzo alle 21 al Teatro Eliseo (via Nazionale 183) è una narrazione intima e toccante. 

GLI ARTISTI

Antonella Ruggiero è tra le cantanti più versatili del panorama italiano, capace di raccontare l’evoluzione dei costumi e del gusto del grande pubblico. Prima con il gruppo dei Matia Bazar e successivamente con una carriera solista, sempre di successo, ha saputo toccare punti molto distanti tra loro, grazie alla sua abilità di interprete e al desiderio di spaziare oltre i confini dei linguaggi tradizionali.

Vincenzo Presta Si diploma in clarinetto presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Avvicinatosi al jazz, approfondisce gli studi di saxofono, armonia e arrangiamento. Nel corso degli anni si è esibito in Italia e all’estero (Svizzera, Belgio, Giappone) e ha avuto la possibilità di collaborare, come strumentista e arrangiatore, con artisti tra cui Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, GeGé Telesforo, Roy Paci, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Moni Ovadia, Diodato.

Saint Louis Pop Orchestra. Un’orchestra di 30 elementi (Batteria Davide Savarese, Basso Valerio Carbone, Pianoforte Matteo Patrone, Tastiere Milena Granci, Valentina Ramunno, Chitarra acustica Guido della Gatta, Chitarra elettrica Pietro Venza, Percussioni Alessandro Grillo, Fiati Gianluca Caetani sax soprano e contralto, Riccardo Maggitti sax tenore, Giuseppe Panico tromba, Domenico Galeazzi tromba, Angelo Petrelli trombone, Violini Dan Costescu (I violino), Mario Gentili, Alessandro Vece, Fabrizio Riceputi, Alessio Ravieli, Marta Iacoponi, Alethea Dikins, Viole Andrea Domini, Claudia Mizzoni, Violoncello Giuseppe Tortora, Voci Paolo Caiti, Mattia Pedretti, Francesco Sacchini, Claudia Vinci, Chiara Vannini Isabella Alfano) che rilegge la tradizione della musica pop italiana e internazionale, con arrangiamenti curati da docenti Saint Louis e dai suoi migliori giovani allievi. L’orchestra si concentra particolarmente sui repertori di artisti italiani per accompagnare gli artisti in tour. Una straordinaria occasione per trasformare un percorso formativo in un’avventurosa occasione lavorativa.