martedì 24 gennaio 2017

MOMS! Il primo varietà sulla maternità


Tutto quello che le mamme non hanno mai osato raccontare concentrato in un'ora e mezza di spettacolo: questo è “Moms! Il primo varietà sulla maternità”, in scena dal 1 al 19 febbraio al Teatro della Cometa di Roma (via del Teatro Marcello 4). Sul palco, una squadra di attrici italiane d’eccellenza - Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo - dirette da Ferdinando Ceriani, con canzoni di Toni Fornari e arrangiamenti di Stefano Fresi.

Esilarante, graffiante, licenzioso: pluripremiato negli Stati Uniti e in Canada, Mom’s the word (questo il titolo originale), è uno spettacolo scritto da 6 mamme-attrici che hanno sopportato le agonie e le estasi della maternità. Uno sguardo divertente e toccante sull’essere genitori oggi, tra pannolini, notti insonni, pappette, biberon, mariti alla disperata ricerca di un momento di intimità, frustrazioni, pubertà, sesso, urla, pianti, strepiti e tanto, tanto amore per quei “mostricciattoli”.

domenica 15 gennaio 2017

La scienza e noi


In un'epoca nella quale sedicenti guru dissertano dell'inutilità dei vaccini, di scie chimiche e quant'altro, è bene ricordarsi sempre come la scienza e la ricerca siano invece i soli fari trainanti del progresso. Dunque, un'occasione imperdibile quella che propone il Teatro "Piccolo Eliseo" di Roma, che organizza 6 incontri (per altrettanti mercoledì, dal 18 gennaio al 17 maggio) per parlare del futuro dal titolo "La scienza e noi" (a cura di Viviana Kasam, giornalista e presidente di BrainCircleItalia, associazione no-profit nata sotto l’egida di Rita Levi Montalcini per incentivare la divulgazione scientifica e i rapporti tra arte e cultura con focus su arte e cervello.). 

La creazione di nuovi materiali come il grafene, le innovazioni nel campo della robotica, della data science, fino alle nuove prospettive dell’optogenetica e della fisica dei quanti: tutti argomenti di cui leggiamo sui giornali, spesso senza comprenderne l’impatto sulla nostra vita. Presentati e intervistati dalla Kasam, i relatori apriranno scenari da fantascienza, in cui si parlerà di leggere il pensiero, di robot-insetti, di computer quantistici, di curare il cervello con la luce

Si inizia mercoledì 18 gennaio, alle ore 20 con "Big Data. L’ombra inquietante del Grande Fratello". Big data è il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per contestualizzarli e interpretarli. Se da un lato se ne potranno ottenere informazioni utili per semplificare e migliorare la vita e ottenere previsioni più accurate, dall’altro il potenziale di utilizzo che comportano pone seri problemi legali e etici. Il rischio è che siano accentrate in poche mani informazioni preziose, che consentiranno di manipolare gusti, coscienza, preferenze di ampi strati della popolazione, come sta già avvenendo nel contesto politico internazionale. Si può porre rimedio senza limitare le libertà di pensiero e di stampa? 

Ne parlano Antonietta Mira, professore di Statistica presso l’Università degli Studi dell’Insubria (Como) e l’Università della Svizzera italiana (Lugano) dove è stata vice-preside della facoltà di Economia ed è co-direttore dell’Istituto Interdisciplinare di Scienza dei Dati, che ha contribuito a fondare nel 2014. Con lei interverrà Maria Grazia Mattei, giornalista, esperta di nuove tecnologie della comunicazione, fondatrice del centro di ricerca, studio e diffusione della cultura dei nuovi media Mattei Digital Communication e organizzatrice degli incontri Meet the Media Guru, sede di confronto con il gotha della cultura digitale internazionale.

Gli altri appuntamenti: mercoledì 1 febbraio, ore 20: Robot. Se gli umanoidi assomigliano troppo agli umani. Mercoledì 22 febbraio, ore 20: Computer quantistici. La grande rivoluzione della tecnologia. Mercoledì 15 marzo, ore 20: Grafene, il materiale da un miliardo di euro. Mercoledì 5 aprile, ore 20: Optogenetica. Colorare i neuroni per curare il cervello (e forse leggere nel pensiero). Mercoledì 17 maggio, ore 20: Cervello e fisica dei quanti Bosone di Higgs, cervello e libero arbitrio.

martedì 10 gennaio 2017

Cyrano De Bergerac


"Astronomo, filosofo eccellente. Musico, spadaccino, rimatore, Del ciel viaggiatore, Gran mastro di tic-tac, Amante — non per sè — molto eloquente Qui riposa Cirano Ercole Saviniano Signor di Bergerac, Che in vita sua fu tutto e non fu niente!" Edmond Rostand

I versi originali del capolavoro di Edmond Rostand al Teatro Stanze Segrete. Era il 1897 quando in un teatro di Parigi, il Théâtre de la Porte-Sain-Martin, debuttava uno dei capolavori della letteratura mondiale, Cyrano De Bergerac. A distanza di 120 anni, il dramma di Edmond Rostand torna in scena a Roma nella sua versione originale in versi, con la regia di Matteo Fasanella. Dal 20 gennaio al 19 febbraio al Teatro Stanze Segrete (via della Penitenza 3), un piccolo scrigno per accogliere l'immortale storia d'amore ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese.

A proporre il lavoro, partendo dalla versione originale, senza alterarne i versi ma apportando solo qualche taglio, è Darkside LabTheatre Company di Matteo Fasanella, già definita dalla stampa “una fucina di giovani talenti”. Una compagnia under 30, che già si è fatta notare negli anni passati con progetti di qualità e che inaugura il 2017 con questa nuova sfida, una delle storie d'amore più belle che la letteratura abbia mai creato.

Come può l'amore indurre a rinunciare al proprio volto? Come può l'amore portare un uomo a spalleggiare il proprio "nemico" nella conquista del proprio sogno? Interrogativi universali per un'opera altrettanto immortale.

venerdì 6 gennaio 2017

Kumbha Mela: la più grande festa indiana tra folklore e spiritualità


Mercoledì 11 gennaio, alle ore 18:30, nei locali della Libreria Rotondi (Via Merulana, 82), si terrà il quarto appuntamento degli "Incontri del mercoledì": “Kumbha Mela: la più grande festa indiana tra folklore e spiritualità”, con Rosa Maria Cimino, docente di Storia dell’Arte dell’India all’Università del Salento. Attraverso le foto della grandiosa festa, tra i rituali, gli incontri coi sadhu e le loro stravaganti pratiche ascetiche, si vuole entrare nello spirito più profondo dell’induismo, riconoscendone i significati simbolici che vanno al di là delle apparenze e che rivelano la ricchezza del pensiero spirituale indiano.

La conferenza verrà poi caricata sul canale youtube della Libreria (https://www.youtube.com/channel/UCbVjqIOS-GpMuDvPjf3nGkw), dove già sono disponibili gli incontri su “Bruce Lee”, “Totò massone”, “L’altro Eliade” e “Tolstoj e Gandhi”.

LA RELATRICE
Rosa Maria Ciminoha lavorato per circa un trentennio nell’Ufficio Culturale dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) di Roma, organizzando mostre, convegni e conferenze. Ha al suo attivo diverse mostre d’arte e di cultura indiana di cui ha curato i cataloghi come autrice o co-autrice. Ha firmato numerose pubblicazioni scientifiche su vari temi, in particolare sui dipinti murali del Rajasthan.